Giro d’Italia 2026, le tappe della terza settimana: ecco le grandi montagne che decideranno la Corsa Rosa
Il Giro d’Italia 2026 entra nell’ultima settimana, la più attesa, la più impegnativa. Gli ultimi sei giorni di gara che andranno ad assegnare la Maglia Rosa si preannunciano entusiasmanti e tutt’altro che scontati. Tante montagne, con alcune cime che hanno fatto la storia del ciclismo, ma anche tappe insidiose che si prestano a scenari molteplici. La Maglia Rosa di Jonas Vingegaard sembra abbastanza salda in vetta, tuttavia ci sono i giochi ancora aperti per il podio, con almeno cinque corridori che possono giocarsi la piazza d’onore, ma attenzione alle sorprese. Le salite possono ribaltare tutto in qualsiasi momento e, come sempre, in questi ultimi giorni emergerà anche la tenuta e la capacità di recupero degli atleti.
Si ripartirà subito con una tappa impegnativa, la numero 16, con partenza e arrivo in Svizzera. Da Bellinzona a Carì, 113 chilometri con arrivo in salita. Una frazione che non è semplice leggere poiché molto breve, con quattro GPM non durissimi nella fase centrale e l’ascesa finale che, viceversa, si presenta molto insidiosa con 11,7 km al 7,9%. Gli uomini di classifica vengono da una tappa agevole a Milano e dal giorno di riposo. Bisognerà fare attenzione a non farsi sorprendere.
La tappa 17, con arrivo ad Andalo sembra strizzare l’occhio alle fughe. Poca pianura, tante ascese di media difficoltà che possono strizzare l’occhio ai coraggiosi. Occhio agli agguati, c’è poco per respirare e organizzare gli inseguimenti non sarà semplice. Il Muro di Ca’ del Poggio sarà invece protagonista della tappa 18. Da Fai della Paganella a Pieve di Soligo, con il celebre strappo Veneto che è posto ad appena 10 chilometri dall’arrivo. Poco più di un chilometro al 12% di pendenza media e punte al 19 che potranno scombinare le carte nel finale.
E poi si arriva alla due giorni decisiva. La 19esima tappa, da Feltre ad Alleghe ci porta tra le cime che hanno fatto la storia del Giro d’Italia. Passo Duran, Forcella Staulanza, Passo Giau e Passo Falzarego prima dell’arrivo duro ai Piani di Pezzé. Una giornata che farà male a molti, nella quale non mancherà spettacolo. Così come spettacolo ci aspettiamo alla resa dei conti finale con la doppia ascesa di Piancavallo, altra salita mitica che sarà giudice finale della Corsa Rosa, prima della passerella finale a Roma. E chissà se ci sarà qualcuno in grado di beffare i velocisti anche nella Città Eterna.
Tappe Terza Settimana Giro d’Italia 2026
| # | TIPO | GIORNO | Partenza – Arrivo | KM | Partenza | Arrivo |
| 16ª | Montagna | Martedì 26 | Bellinzona (CH) – Carì (CH) | 113.0 | 13:45 | 17:01-17:28 |
| 17ª | Collina | Mercoledì 27 | Cassano d’Adda – Andalo | 202 | 12:10 | 17:01-17:32 |
| 18ª | Collina | Giovedì 28 | Fai della Paganella – Pieve di Soligo | 171 | 13:15 | 17:07-17:29 |
| 19ª | Montagna | Venerdì 29 | Feltre – Alleghe (Piani di Pezzè) | 151 | 12:30 | 16:54-17:32 |
| 20ª | Montagna | Sabato 30 | Gemona del Friuli – Piancavallo | 200 | 10:45 | 15:44-16:18 |
| 21ª | Pianura | Domenica 31 | Roma – Roma | 131 | 15:40 | 18:36-18:52 |
Altimetrie e Planimetrie Terza Settimana Giro d’Italia 2026
Tappa 16 (26/05): Bellinzona (CH) – Carì (CH) (113.0 km)
Tappa 17 (27/05): Cassano d’Adda – Andalo (202 km)
Tappa 18 (28/05): Fai della Paganella – Pieve di Soligo (171 km)
Tappa 19 (29/05): Feltre – Alleghe (Piani di Pezzè) (151 km)
Tappa 20 (23/05): Gemona del Friuli – Piancavallo (200 km)
Tappa 21 (31/05): Roma – Roma (131 km)
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